Il "Museo degli orrori"
Si potrebbe chiamare così - o anche peggio - il "Centro d'Arte Contemporanea"
da realizzarsi sull'area ex Officine Galileo compresa fra Taddeo Alderotti e Via
Santelli, enfaticamente annunciato dal Comune di Firenze con un
comunicato stampa del 6 Dicembre
2003 che vi invitiamo a leggere...
Meglio se lo fate dopo essere andati a vedere come stia avanzando questo
progetto, a distanza di tre anni, constatando di persona come il completo
abbandono dell'area e dei lavori iniziati - spendendo un bel po' dei NOSTRI
soldi - sia stato perfezionato dalla concessione che fu fatta due anni fa a un
gruppo di sbandati per mettere a punto una follia scultorea tuttora
visibile attraverso la costosissima recinzione in acciaio (da loro abbellita, al
pari delle strutture murarie su Via Alderotti, con
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splendidi graffiti ed altre porcherie del genere) e le erbacce che ormai hanno invaso tutta l'area (che nel frattempo poteva essere utilizzata come parcheggio, a tutto vantaggio degli abitanti della zona che non hanno più posti per parcheggiare in quanto la zona viene impunemente utilizzata dai pendolari visto che la sorveglianza e' affidata solo ai vigilini della Firenze Parcheggi che però le contravvenzioni le fanno solo a chi e' abusivamente negli spazi blu perché degli altri, quelli bianchi dei residenti, non gliene frega nulla)...
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In mezzo a questa schifezza campeggia una bella gru (chi lo paga l'affitto e a chi ???).
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Se poi chiedete come stiano le cose a qualcuno che abiti in vista di questa
meraviglia, vi sentirete rispondere: "Annunciarono in pompa magna, anche con
cartelli, la ripresa dei lavori per l'Aprile 2005 e fecero anche una bella
festa... Poi non s'e' più visto nessuno. Noi siamo convinti che stiano cercando
di far fallire il progetto - peraltro abbastanza idiota, sia per la limitata
superficie che per la difficile accessibilità - per poter speculare poi su
quest'area alla barba del Piano Regolatore e delle belle intenzioni di una banda
di svitati !".
Già, e' un mistero ! E come in tutti i gialli val la pena chiedersi "cui prodest"
? Chi c'e' dietro a questa situazione ? Chi vuol speculare ai danni della
cittadinanza, come fecero i costruttori delle altre case costruite sull'area ex
Officine Galileo tutti subito opportunamente falliti lasciando i condomini
attuali a sostenere spese colossali per riparare alle loro "economie" di
costruzione ? E, quindi, perché non c'e' neppure un politico che tocchi questo
tema ?
Domande senza risposta che tali resteranno se nessun cittadino una riposta la
pretenderà, com'e' suo diritto.