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    ¤º°`°¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø Ouch!
    rassegna aperiodica, basata sul valore prospettico di articoli ed altro

      Leggete la storia di "Ouch!"
     
     

     


    27 gennaio 2019 - La prima volta, dopo il 16 gennaio 2017...
    Ciao a tutti voi che mi state leggendo, vecchi amici che seguitate a chiedermi "Quando tornerai ?", nuovi amici che aspettate di vedere cos'era "Ouch!", collaboratori senza nulla da fare per me da ogni parte del mondo, spioni curiosi che passavano al setaccio tutto quello che scrivevo... Ciao a tutti, insomma, e comincio con l'aggiornare il contenuto dell'ultima volta - quella citata nel titolo, di due anni fa - che riprendo pari pari, con le sole modifiche dovute al passare del tempo o della voglia, segnate in rosso !
    E' un "Ciao !" molto affettuoso quello che ti rivolgo, caro lettore, dopo 46 mesi e 9 giorni da quando mi dovetti trasferire in pianta stabile su una sedia a rotelle, utilissima risorsa alla quale la fisica del tutto mi ha portato a dare il nome di Claudia ! No, non è finita questa terribile ma suggestiva esperienza che forse avrà un termine oppure no ma che comunque è adesso giunta a permettermi di riprendere il mio - il nostro, spero - aperiodico incontro con lo scopo di vedere con la maggior chiarezza possibile dove stia andando questo nostro pazzo mondo. (e questo non mi riuscì poi di farlo...). Il progresso scientifico dell'ultimo secolo ha finito col rendere leggibili "verità" finora ignote, oppure ben celate sia da infiniti interessi quanto da encomiabili saggezze: a poco a poco, uno dopo l'altro, cadono i veli che nascondevano queste "verità", alcuni per merito delle scoperte scientifiche e delle loro ricadute nella realtà quotidiana, altri per la sempre maggior consapevolezza che la "procedura dello struzzo" è assai più pericolosa di qualsiasi altra reazione.
    E mi fermo qui, con un triplice abbraccio ed un saluto affettuoso anche da Claudia che seguita imperterrita a portarmi a spasso ! 

    Carlo Luigi Ciapetti

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    Una notte in gran parte insonne mi ha portato ad ascoltare - sulle tante radio italiane in modulazione di frequenza, ormai quasi dimenticate per l'invasione televisiva - una serie di interventi che avevano per oggetto la commemorazione odierna del Giorno della Memoria. Questa mattina, poi, ho voluto leggere i lanci d'agenzia e gli articoli su questa celebrazione, senza trascurare quel che si scriveva sui social: ovviamente i concetti e anche le parole erano quasi del tutto identici ovunque, ma ho assai apprezzato il lancio Agenpress che riporta il commento dell'Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, dal quale traggo alcune interessanti osservazioni.

    "Conoscere e ricordare la Shoah può permettere di comprendere le ramificazioni del pregiudizio e del razzismo ed evitare che tali tragedie si ripetano. Può consentire di imparare a identificarle nel loro nascere, dando il giusto peso ai segni premonitori, come ad esempio l’originarsi del pregiudizio e il suo diffondersi, che possono essere il primo passo verso conseguenze devastanti. (...) Il pregiudizio – per definizione – non è basato sui fatti. È espressione di opinioni comuni. Appartiene a quel tipo di opinioni che tendono a resistere al cambiamento anche alla luce di nuove conoscenze. Il pregiudizio è negativo: un atteggiamento di rifiuto o di ostilità verso una persona in quanto appartenente a un gruppo. Si fonda su quelli che la psicologia definisce “stereotipi”, attribuzioni di determinati tratti a un gruppo, minoritario o socialmente debole, da parte di altri. Il pregiudizio svolge una precisa funzione psicologica all’interno di un gruppo, contribuendo a definire e rafforzare l’identità sociale dello stesso con la partecipazione emotiva legata al senso di appartenenza. Quanto più tale identità è percepita come minacciata, tanto più si tende a preservarla o a ricostituirla categorizzando e semplificando l’ambiente sociale. Si accentua il contrasto noi/altri, magnificando l’immagine di sé e denigrando quella degli altri, ora come allora.".

    E ancora: "Tale processo psicosociale porta alla discriminazione di individui e gruppi diversi dal ‘noi’ e può alimentare o giustificare giudizi negativi e ostilità. Si può manifestare con comportamenti violenti ‘banali’, tristemente comuni, fino ad arrivare a vere proprie persecuzioni e allo sterminio come nel caso della Shoah” commenta Anna Ancona, Presidente dell’Ordine "La storia della Shoah è indubbiamente legata all’antisemitismo, all’odio e al pregiudizio nei confronti del popolo ebraico, basato sull’assegnazione a tutti gli ebrei di caratteristiche uguali. “Riflettere sulla Shoah e sullo sterminio nazista è un’occasione per mettere in guardia da ignoranza, discriminazione e intolleranza etnica, soprattutto in un momento storico caratterizzato da un clima socio-culturale che favorisce un atteggiamento di chiusura, inducendo ‘paure dell’altro, del diverso’, come nel caso dei migranti. L’immigrazione rischia di essere identificata come la causa di insicurezza e malessere, minaccia della stabilità economico-sociale ed essere associata a un pericolo che deve essere evitato o addirittura eliminato. Messaggi che innescano la paura di essere aggrediti, la rabbia per non essere difesi e un senso di grande sfiducia verso le istituzioni, creano una situazione adatta alla nascita di avversioni e risentimenti xenofobi.”.

    Avevo appena finito di completare questo percorso quando mi è giunta sotto agli occhi la notizia della strage delle Filippine, avvenuta proprio oggi, in questo Giorno della Memoria... Ho cominciato così un altro percorso, simile nella modalità ma del tutto diverso nella sostanza, che mi ha portato a dare una più valida e più complessa titolazione a questa mia riflessione, nata con tutt'altre premesse propositive; benché diversa, la riporto comunque qui sotto...

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    27 Gennaio - Giorno della Memoria
    >>> Perche' tutti ricordino e non si ripetano piu' queste tragedie ! <<<

    ma forse - e purtroppo - si tratta solo di un'illusione...
    Infatti oggi, in questa stessa Giornata della Memoria, nelle Filippine sono state fatte esplodere due bombe
    davanti alla cattedrale cattolica dell'isola di Jolo, provocando 27 morti e 77 feriti. Al momento nessuno
    ha rivendicato l’attacco, avvenuto a meno di una settimana di distanza dall’ottenimento, da parte della
    minoranza musulmana in questo Paese a maggioranza cattolica, di una speciale autonomia, nella speranza
    di porre fine a un conflitto in atto da 50 anni
    in cui sono morte circa 150 mila persone.  (Corriere della Sera)


    ... e la verita' e' sotto gli occhi di tutti, nel silenzio !
    La silenziosa strage dei cristiani ignorata dai media ! Come risulta dallo studio della Ong Open Doors,
    la strage di cristiani è un vero e proprio genocidio.
    Ogni giorno, nel mondo, vengono uccisi 12 cristiani.
    È passato da 3.066 del 2017 a 4.305 del 2018 il numero dei cristiani uccisi per ragioni legate alla loro fede.
    Un genocidio drammaticamente ignorato dai media, persino da quelli che si dicono d’ispirazione cristiana
    o cattolica. Con la Nigeria a capeggiare questa drammatica classifica con 3.731 vittime.
      (Secolo d'Italia)

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    CON DUE COMMEMORAZIONI DI ALTO LIVELLO ETICO, TUTTAVIA !

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    Il Grande Oriente celebra la Giornata della Memoria ricordando le vittime
    della Shoah: milioni di ebrei, ma anche zingari, disabili e massoni

    Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, della memoria delle vittime della Shoah: milioni di ebrei, donne,
    anziani, bambini, e con loro anche Rom, omosessuali, testimoni di Geova, disabili e massoni, annientati nei
    lager del Terzo Reich.  Una ferita indelebile nella storia dell’umanità, una tragedia immane la cui memoria
    va testimoniata e tramandata alle future generazioni.
    Non dobbiamo mai smettere di raccontare quell’inferno, affinché non si ripeta mai più !”,
    ha sottolineato il Gran Maestro Stefano Bisi, citando Nedo Fiano, fratello, Gran Maestro Onorario
    del Grande Oriente d'Italia, tra i sopravvissuti di Auschwitz, marchiato con il numero  A540, che in
    tutta la sua vita non ha mai smesso di assolvere a questo dovere.
    La sua missione è la nostra missione, trasmettere la memoria di quell’agghiacciante tragedia
    è un imperativo categorico per l’umanità, anche  perché il male nella sua banalità
    è sempre in agguato, si annida nell’indifferenza e nello scetticismo e si nutre di paura,
    pregiudizio, intolleranza. Dobbiamo, dunque, mantenere sempre alta la guardia

    ha aggiunto Bisi “perché le tenebre dell’odio non abbiano il sopravvento sulla luce
    della ragione, e da uomini della tolleranza, del rispetto, del dialogo, opporci
    alle discriminazioni, ai fili spinati e ai muri. Noi abbiamo abolito dal nostro ordinamento

    ha poi ricordato “la parola razza. Un piccolo, ma significativo gesto simbolico contro i
    rinascenti nazismi.  La senatrice Liliana Segre, anche lei come Nedo Fiano sopravvissuta
    all’Olocausto, tempo fa ha proposto di eliminarla dalla Costituzione. Ci piacerebbe che ciò
    un giorno accadesse
    ”. Poi il pensiero è andato ai tantissimi liberi muratori che vennero
    internati nei lager. Del loro sacrificio si è parlato sempre  troppo poco e solo qualche anno fa,
    al termine di  un lungo e complesso lavoro di ricerca,  si è scoperta l’esistenza dei  protocolli
    nazisti che ordinavano la sistematica cattura ed eliminazione dei massoni, non solo in Germania,
    ma in tutti i paesi conquistati dal Terzo Reich.  “Hitler odiava i liberi muratori, che considerava
    nemici acerrimi del suo regime, nemici che potevano minacciare il suo potere, solo perché
    credevano nel sogno di una umanità migliore, un sogno diverso dal suo.  
    Li deportava nei campi di sterminio, con al braccio un triangolo rovesciato di stoffa rossa,
    come quello che veniva imposto ai dissidenti politici.  Il Nontiscordardime, il delicato fiore
    azzurro del genere Myosotis, della famiglia delle Borginacee, è diventato il simbolo
    del loro sacrificio, per tutti i liberi muratori del mondo.
    ”. 

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    27 GENNAIO – GIORNO DELLA MEMORIA
    https://www.facebook.com/RitoScozzese/posts/2331338127111015

    Il Giorno della Memoria è una ricorrenza annuale internazionale per commemorare le vittime dell'Olocausto.
    Tale ricorrenza è stata così designata dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
    del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria: in questo giorno si ricordano le vittime dell'Olocausto,
    delle leggi razziali, nonché tutti i deportati, e fra essi migliaia di Fratelli Massoni, nella Germania nazista.
    L'Italia istituì tale giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente
    risoluzione delle Nazioni Unite e l’articolo 1 della Legge 20 luglio 2000 n. 211, definisce le finalità del
    Giorno della Memoria: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei
    cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico),
    le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione,
    la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto
    di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

      

    UOMINI, NON SPAZZATURA !

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    Carlo Luigi Ciapetti .'. GOI RL Altius #1261, GOI RL Europa 92 #817, GOI RSAA 31° - Oriente di Firenze

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    Credits... - Elenco alfabetico storico dei collaboratori di "Ouch!" dall'inizio...


    E PRIMA O POI TORNERA' ANCHE "VENTUS"...

     


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