¤º°`°¤ø,¸¸,ø¤º°`°º¤ø,¸¸,ø Ouch!
rassegna stampa d'orientamento, newsletter occasionale fatta a più mani con link a pagine della rete 

     La storia di "Ouch!"      
 

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   si consiglia di leggere "Ouch!" on-line a
http://www.base.it/ouch/
  

La decisione di mandare un pò in vacanza "Ouch!", legata anche alla necessità di un aggiornamento tecnologico, è resa più facile dalla constatazione di come gli avvenimenti - in Italia e nel resto del mondo - seguitino ad essere noiosamente ripetitivi, pur se con infinite varianti nei comportamenti e nelle azioni. La ragione di questa ridondanza è semplice: nell'assoluta mancanza di nuove idee - e delle relative ipotesi risolutive - nessuno di coloro che hanno posizioni di potere è disposto a prendere atto del fatto che negli ultimi venti anni è avvenuta una modifica sostanziale nella struttura demografica, sociale e culturale del pianeta, uno sconvolgimento che ci ha fatto veramente passare da un millennio ad un altro, ponendoci al cospetto di una umanità ormai molto simile alla società liquida teorizzata da Zygmunt Bauman e del tutto diversa dalla precedente. Al tempo stesso la nuova lettura archeologica anticipata da Graham Hancock - resa ancor più credibile dalla conoscenza scientifica sviluppatasi sulla scia delle teorie elaborate da Max Planck e da Albert Einstein - ci ha portato ad una ben diversa consapevolezza della storia umana, anche grazie al coraggio di alcuni studiosi che ha portato sia alla demistificazione delle religioni, ad opera di Mauro Biglino, sia alla rilettura delle vicende storiche ed economiche nel contesto dei tempi in cui erano avvenute, ad opera di Aldo A. Mola e di altri pochi. In altre parole, l'umanità è giunta ad un vero e proprio giro di boa: capire il presente e progettare il futuro è oggi assai più che difficile, per se nessuno sembra volerlo ammettere, e profila orizzonti preoccupanti, come aveva predetto nel 1929 Howard Phillis Lovecraft.
Prendiamoci questa vacanza con ottimismo, sperando che qualcuno in questo nostro mondo ricominci a pensare, ma a pensare davvero !
Ai lettori e ai
validissimi collaboratori di "Ouch!" auguro comunque delle buone vacanze.
Carlo Luigi Ciapetti

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