13/12/31 - La newsletter per "Ouch!" di Marco Lelio Menesini
Previsioni per il 2014 e oltre, purtroppo...
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(da http://townhall.com/political-cartoons/2013/12/26/114543 )

Il 2013 possiamo dire di averlo... "svortato", ma che dire del 2014 in arrivo, portato da un Drone al posto della solita Cicogna ?

At the end of the day sono confidente nella capacità di rinviare, al di là di ogni ragionevole limite, ogni decisione impopolare da parte di tutti i governanti del mondo, una capacità da far invidia a Quintus Fabius Maximus Verrucosus Cunctator.
A furia di rimandare e di inventarsi trucchi e trucchetti saranno capaci di caracollare per un altro anno intero, aggravando sì i mali endemici, ma assicurandosi altri dodici mesi di stipendi, prebende e prestigiose opportunità, con la imperitura speranza di passare la palla avvelenata a qualche sfortunato successore.

Gli USA (grazie allo Shale Gas, che a lungo andare esaspererà l'effetto serra e ci regalerà eventi meteorologici sempre più disastrosi... ma il lungo andare resta al di là di ogni interesse concreto di Obama e successori) li vedo meglio di tutti gli altri: venderanno la tecnologia dello Shale Gas ai Cinesi e faranno cassa - alla faccia dei Signori del Petrolio - ed inoltre hanno talmente strizzato la loro classe lavorativa da divenire il Paese manifatturiero più competitivo del globo.
Vedo maluccio i cinesi: la crescita del loro GDP é scesa, anche se di poco (dal 7,7% al 7,6%), ed hanno concesso ai "sudditi" il secondo figlio... ma gli effetti (insieme ad un inquinamento apocalittico) non si vedranno certo nel 2014; per ora il solo effetto "visibile" é la previsione dello spostamento del sorpasso degli USA scivolata dal 2025 al 2028 (per l'Italia nel 2028 viene previsto il 15° posto, dal 9° attuale !).
Il Giappone, nonostante l'exploit del Nikkei, lo vedo invece in bilico: potrebbe essere il primo Paese ad essere punito per aver ecceduto nella stampa scatenata di denaro e potrebbe costituire per gli altri un prezioso campanello di allarme, un pò come gli uccellini in gabbia che in altri tempi segnalavano con la loro morte per asfissia il pericolo del grisou per i minatori.
Vedo invece bene l'UK e soprattutto la Germania: la tecnologia tedesca (ed in questo momento sto pensando soprattutto alla chimica ed ai suoi sviluppi per assicurare altri anni di acqua potabile al mondo intero) avrà sicuramente forti sviluppi, soprattutto nel medio termine...
Che dire poi dei PIIGS miserelli e soprattutto dell'Italietta nostra ? Tempi durissimi ci aspettano, ma non nel 2014.


(da http://www.dailymail.co.uk/debate/article-2529339/ALEX-BRUMMER-A-renaissance-restore-not-just-economy-pride.html )

Un popolo, che prende le fughe per ritirate strategiche e l'unconditional surrender per armistizio ha sempre la capacità di sperare oltre ogni limite e di continuare a danzare anche quando il Titanic arriva in fondo al mare.

I dati economico-finanziari fanno paura, ma solo a chi si prende la briga di leggerseli nell'articolo "La verità sull'Economia italiana: tutti i dati che non potete non sapere" (WallStreetItalia.com) e di cercare di capirli. Soprattutto mi hanno colpito questi punti:

  1. Competitività: Italia al 49° posto nel mondo, battuta anche da Lituania e Barbados (fonte: World Economic Forum);
  2. Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, i totalmente inattivi sono il 36%;
  3. Partite Iva: crollate -400.000 (-6,7%) dal 2008 (fonte Cgia Mestre);
  4. Ricchezza: dall'inizio della crisi, nel secondo trimestre del 2007, il PIL e' crollato del -8,8% (fonte Eurostat), pari a una perdita di oltre 150 miliardi di euro; l'Italia comunque e' il paese più ricco in Europa, per via del patrimonio immobiliare dei cittadini, ma tra quelli a minor reddito e con il più alto tasso di povertà perché la ricchezza netta pro-capite, pari a 108.700 euro, supera di poco quella dei francesi, che è di 104.100 euro, e dei tedeschi, che è di 95.500 euro (fonte Bce-Bankitalia);
  5. Sofferenze bancarie: in totale sono passate dai 115,8 miliardi di Agosto 2012 al nuovo record di 141,8 miliardi di Agosto 2013 (+22,4%) in aumento di 25,9 miliardi (fonte Centro Studi Unimpresa, su dati Bankitalia);
  6. Spesa pubblica: in 15 anni è salita di un +69%, a 727 miliardi: rispetto a una ricchezza di 1.565 miliardi di euro, lo Stato spende il 48% del PIL e, con gli interessi sul debito pubblico, supera il 52%.

Ma ciò che mi ha veramente impensierito sono stati i dati relativi alla pressione tributaria, che sta mettendo alle corde l'economia reale:

Tasse: 262 scadenze per i cittadini italiani dall'Irpef, all'Iva, all'Irap, etc.;
Entrate tributarie: Le entrate tributarie nei primi 10 mesi dell'anno si sono attestate a 307,859 miliardi di euro, in calo di circa 1,4 miliardi rispetto ai 309,301 miliardi di euro dello stesso periodo del 2012; a ottobre sono state pari a 29,266 miliardi di euro, in lieve ribasso rispetto ai 29,601 miliardi dello stesso mese del 2012.
Gettito Iva: nel periodo Gennaio/Aprile 2013 tra le imposte indirette prosegue l'andamento negativo dell'IVA (-7,8%) per effetto della flessione registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-4,7%) e di quella relativa alle importazioni da Paesi extra UE (-21,4%) che risentono fortemente del deterioramento del ciclo economico; il livello eccessivo di tassazione provoca un effetto negativo noto come l'effetto Laffer, che, deprimendo l'economia, riduce la raccolta con l'aumentare dei tributi.


(da http://www.truthfulpolitics.com/http:/truthfulpolitics.com/comments/the-laffer-and-armey-curves/ )

Date un'occhiata alle curve: oltre una certa soglia l'aumento della percentuale delle tasse riduce il gettito totale invece di aumentarlo ed a mio parere in Italia questa discesa avrà un'inclinazione sempre più ripida nei prossimi mesi dopo trenta anni di politiche fiscali oppressive.

Godetevi pertanto questa quiete prima della tempesta e... Viva il 2014 !!!

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6/1/14 - La newsletter di Marco Lelio Menesini
Riflessioni e bilanci, nel giorno della Befana...

Il nuovo anno é cominciato - qui a Montecarlo la Befana non si festeggia - con una partenza lenta, come si addice all'indolente Costa Azzurra...

Tempo di bilanci, dunque, prima di partire verso la lontanissima primavera:

  1. gli anni '40, '50 e '60 ci terrorizzarono con la minaccia della guerra nucleare, ma il Piano Marshall ed il Miracolo Economico ci fecero sognare crescite illimitate ed illimitati guadagni: alla fine i costosi rifugi antiatomici si trasformarono in cantine e ripostigli;
  2. la guerra dei sei giorni e gli anni '70, con le funeree previsioni del Club di Roma, ci fece temere la penuria delle materie prime ed un futuro di ristrettezze, ma ci inventammo alternative e rimpiazzi;
  3. gli anni '80 sono stati qualcosa di simile ai Roaring Twenties, spensierati ed un po' folli;
  4. ci siamo lamentati degli anni '90, ma poi il 9/11 ci ha fatto correre di nuovo un brivido lungo la schiena;
  5. dopo sono arrivati la Finanza Creativa, i Subprimes.... I Derivatives OTC, preparati da Clinton a scatenati da Bogus Potus Bush;
  6. e ora ? Ora l'Apocalisse si concretizza con la futura scarsità di acqua e di cibo e, soprattutto, con l'inquinamento crescente e l'effetto serra. Gli Shale Gas regaleranno in pochi anni (assai prima del previsto 2019) la totale indipendenza degli USA dai ricatti OPEC e questo sarà un bel cambiamento... Potranno addirittura vendersi la tecnologia ai cinesi affamati di energia ! Peccato, che a furia di stritolare gli scisti, un bel po' di metano sarà liberato nell'aria e l'energia solare - che attraversa l'atmosfera e si disperde nello spazio, una cosa immensa, 10.000 volte superiore a quella del consumo umano - non solo aumenterà la temperatura media (per far questo ci metterà parecchi decenni prima di essere percettibile) ma renderà anche (e ce ne accorgeremo assai prima) sempre più violenti i fenomeni meteorologici: tornado, tempeste, alluvioni... Questo ci regalerà albe e tramonti sempre più spettacolari, come l'alba che ho fotografato questa mattina.

Godiamoci quindi questo 2014 che prevedo tranquillo - poiché gli USA sono ancora il fulcro dell'Economia Mondiale, a cui tutti guardano e si riferiscono - grazie all'attesa delle elezioni di mid term ed all'attitudine materna e premurosa della nuova regina del FED, Janet Yellen...