15/1/14 - La newsletter per "Ouch!" di Marco Lelio Menesini
Spread: è davvero una festa ?
per leggere l'ultimo "Ouch!" cliccare qui...


(da http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Victor_Emmanuel_II_of_Italy,_Vanity_Fair,_1870-01-29.jpg )

Sembra, che il mio fiorentinissimo trisavolo Valerio (classe 1840) solesse esclamare con dispetto: "Si stava meglio quando si stava peggio!!!".
Senza dubbio si riferiva all'avvento dei Savoia, a Firenze capitale ed ai conseguenti disastri dello pseudo urbanista Giuseppe Poggi; ma forse soprattutto alle promesse disattese ed al saccheggio delle casse del Granducato. Prima dell'avvento del Re Galantuomo i toscani non conoscevano altre tasse, se non quelle dei moderatissimi gabellieri. Le casse dei vari Stati che andarono a costituire il novello Regno d'Italia erano vuote di metalli preziosi, fatta esclusione del Regno delle Due Sicilie e del Granducato di Toscana: quest'ultimo, insieme alla sola Inghilterra dell'epoca, aveva una copertura aurea totale della circolazione monetaria. Il Piemonte era esausto per le guerre di indipendenza (29% del debito pubblico unitario del 1861) e le casse lombarde erano state vuotate dalla partente Austria, anche se il loro debito pubblico pesava sul comunitario solo per il 2%. Una voragine era stata poi portata dai territori papalini con un "contributo" al debito comunitario del 44%. Il Regno delle Due Sicilie pagava, prima dell'Unificazione, un tasso decennale sul debito pubblico del 4,3%, il Piemonte aveva rispetto a quello uno spread di 140 punti ed il Papato di 160. Dopo l'unificazione lo spread dello Sato Unitario, sempre rispetto al Regno delle Due Sicilie, balzò a 260 punti e nel 1870 arrivò a 460... Per quanto riguarda il Granducato di Toscana non si può parlare di spread perché non aveva debito pubblico ma un vistoso avanzo positivo, anche se non pari a quello attuale del Principato di Monaco... Chi volesse approfondire questa situazione può leggere "Gli eurobond che fecero l'Unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la Germania" (IlSole24Ore.com) e non c'é da meravigliarsi se scoppiò la questione meridionale e cominciò la cosiddetta guerra al "Brigantaggio postunitario" che dal 1860 al 1870 portò a perdite militari e civili spaventose, comparabili con quelle della "Guerra di liberazione" anche non tenendo conto della differenza numerica della popolazione coinvolta.Ma facciamo un volo pindarico di 150 anni e veniamo agli squallidi giorni nostri.
Da uno spread arrivato ai 575 punti, stiamo ora oscillando attorno ai 200 punti e tutti fanno festa grande, ma... "Banca d'Italia: cresce ancora il debito pubblico, a novembre è di oltre 2.100 miliardi di euro" (LaStampa.it) - come conferma il bollettino "Finanza pubblica, fabbisogno e debito" della Banca d'Italia - mentre il tempo medio del debito si accorcia a 6,8 anni (dai 6,9 del mese prima e dai 7,5 del 2011) a dimostrazione del calo di fiducia. In Ottobre i creditori italiani pesavano per 1.265 miliardi (63%) e quelli esteri per 719 miliardi (37%): maggiormente a rischio, la parte estera - se ci riferiamo ai soli Titoli di Stato - é ancora più ingente, arrivando al 39.4%, come conferma il lancio Reuters di martedì scorso. Le amministrazioni locali sono poi responsabili di 109 miliardi, ripartiti fra le regioni, le province autonome, le province e i comuni.


(da http://lavocedellatoscana.blogspot.it/ )

Ciò premesso, quello che più mi spaventa non é l'immenso debito pubblico (che, guarda caso, é pari alla ricchezza mobiliare privata...) ma quattro funesti fattori, in ordine di importanza:
1 - la strafottenza e la spensieratezza di una inamovibile "classe dirigente"
2 - il conseguente e continuo lievitare della spesa pubblica
3 - lo spazio fiscale italiano, che dal 2010 l'International Monetary Fund ritiene ormai esaurito nel suo report "Fiscal Space"
4 - l'avvicinarsi del ginocchio - che prelude alla rovinosa caduta - della Laffer Curve dell'incremento del gettito fiscale.


(da http://www.theblaze.com/wp-content/uploads/2012/09/laffer-curve.png )

Meno male che qui a Montecarlo c'è un bel solicello, almeno mi posso distrarre e rilassare...