La storia di "Ouch!"
Il giornalismo lo si fa per il giornalismo, per il piacere di farlo. E' difficile farlo bene, a volte è anche pericoloso.
Il bello di questo mestiere è che si affronta un esame ogni giorno
(Indro Montanelli)

Importante ! - Il titolo del lancio Ansa del 4/12/13 parla da solo: "Stop rassegne stampa 'Violato diritto autore'" e quindi occorre qui fare una precisazione, sia ai lettori che ai collaboratori dei "credits": questa nostra rassegna stampa mostra esclusivamente i link ad articoli che l'editore della testata, cartacea o online, mette sul web a disposizione di chiunque voglia leggerli; quando i link fanno invece riferimento ad articoli riportati da un'altra rassegna stampa, si da per scontato che da questa siano state rispettate tutte le normative vigenti in materia.

"Ouch!" mi nacque fra le mani nel 2005: quasi un atto spontaneo, dopo aver constatato la sempre maggiore tendenza alla irregimentazione dell'informazione da parte dei media - asserviti a "poteri forti", visibili o invisibili, di ogni tipo - con il risultato di impedire ai lettori di formarsi un "parere informato", a tutto favore di un "parere conforme". Già, perché dietro ad ogni agenzia o testata o mezzo d'informazione - cartacea, radiotelevisiva o online - c'è la catena di condizionamenti formata dagli interessi economici e dagli orientamenti ideologici del proprietario, del direttore, del caposervizio e - affatto ultimo - del giornalista.
Salvo rare eccezioni, l'informazione "confezionata" in forma di "notizia" perde quindi spesso il suo valore originale - freddo e sintetico - in quanto "interpretata" con commenti, citazioni e riferimenti che impediscono al lettore di trarre le "proprie" conclusioni. Anche il posizionamento ed il dimensionamento della "notizia" nel contesto dell'edizione rientrano in questo "sistema" produttivo, "trattata" in base ad interessi ideologici e/o pubblicitari che da una parte la possono far diventare "importante" o "marginale" a prescindere dalla sua effettiva valenza, mentre dall'altra la possono trasformare in inutili colonne e colonne di testo, se necessarie a giustificare l'hosting di ingombranti - e lucrosi - spazi pubblicitari.
Una profonda innovazione avvenne negli anni scorsi con l'apparizione delle testate d'informazione online, volte a fornire "notizie" con un effettivo contenuto informativo, ed è spesso a queste testate che faccio riferimento su "Ouch!" - anche se da qualche tempo molte di loro hanno finito con l'allinearsi al "sistema" - cercando di selezionare per i lettori le "notizie" che mi sembrano più importanti e meglio aderenti all'informazione che le origina: vista la diversità degli interessi in gioco, se una notizia non la pubblica uno, la pubblica un altro, basta trovarla !
Ovviamente anche io ho le mie idee, ma "Ouch!" lo faccio gratis, quando ho tempo e voglia, senza ospitare pubblicità di sorta...
C'è poi un'altra osservazione da fare: il mondo in cui viviamo è complesso e veloce - difficile da conoscere e da comprendere, prima ancora che da vivere - ed è quasi impossibile sapere e capire quanto avviene in modo da poter influire sul suo stesso futuro, come si conviene in un assetto democratico. Oriana Fallaci affermava che "Ogni persona libera deve essere pronta a riconoscere la verità ovunque essa sia" ma per trovarle, queste "verità", sono necessari tempi e mezzi non sempre disponibili: anche se Internet è un universo mediatico sempre più vasto e multiforme - in grado di abbattere il muro fra "verità" e "menzogna", tanto impercettibile quanto impenetrabile - le "verità" bisogna andarle a scovare !
"Ouch!" è diventato così il frutto del lavoro appassionato e paziente di tutti coloro che con me vi collaborano - elencati nei "credits" - segnalando articoli, presentazioni, filmati e a quant'altro appaia interessante ed attendibile nell'immenso serbatoio del web, tante possibili "verità" pubblicate in rete - e quindi assai "volatili", perché possono essere rimosse dal "sistema" - che ove interessino è meglio memorizzare.
Dimenticavo... "Ouch!" non ha alcuna periodicità perché le notizie non l'hanno e quindi - salvo eccezioni - lo invio quando... la pagina è piena !
L'accesso ad
"Ouch!" è libero: lo si può leggere a www.base.it/ouch/ ma lo si può anche ricevere per e-mail su semplice richiesta; non è uno spam e chi non lo vuole più basta che clicchi qui... Per idee, suggerimenti o critiche, preziose e sempre gradite, scrivete a ouch@postaitaliana.it .
Un saluto cordiale !

Carlo Luigi Ciapetti