3^ GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO
13 Febbraio 2014

Mostra delle Radio d'Epoca
13 Febbraio - 31 Marzo
 

RAI - Sede regionale toscana - firenze
 

 

Comunicato Stampa RAI

 

La Giornata Mondiale della Radio

 

Il Centro UNESCO di Firenze, e la Sede Rai per la Toscana, con la collaborazione del Comune di Firenze – Assessorato all’Educazione – e dell’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE) tornano a celebrare, per il terzo anno, la Giornata Mondiale della Radio proclamata dall’UNESCO.
La decisione della Conferenza Generale dell’UNESCO, riunita a Parigi nel 2011, di istituire una Giornata Mondiale dedicata alla Radio, ha inteso sottolineare il ruolo di mezzo privilegiato nella comunicazione, che più di ogni altro è in grado di raggiungere il più vasto numero di persone, in tutti i Paesi del mondo e in tutte le Comunità, anche le più disagiate, con il minimo costo, stabilendo così una rete d’informazioni e di scambi, favorendo azioni comuni e collaborazioni.

La celebrazione di quest’anno ha una valenza particolare. Da un lato l’UNESCO ci chiama a riflettere sul tema dell’uguaglianza di genere e della sicurezza delle donne giornalista, ma anche sulla lotta agli stereotipi, tema che si inserisce nel più ampio contesto della radio come mezzo per favorire il dialogo fra le culture, nell’ambito del decennio per il riavvicinamento delle Culture, proclamato dalle Nazioni Unite nel 2013. Dall’altro lato, la RAI quest’anno celebra il 60^ anniversario delle trasmissioni televisive e il 90^ anno delle trasmissioni radio, ed è indubbio il contributo che la radio e la RAI hanno dato alla costituzione di una cultura nazionale e al dialogo fra le culture, la sede RAI TOSCANA con la vocazione di Centro di Produzione Radiofonico di rilievo nazionale fu sancita dalla realizzazione della nuova Sede Rai di Largo De Gasperi a Firenze, inaugurata nel 1968, funzione poi progressivamente perduta nel corso dei decenni successivi.

Gli obiettivi e i programmi dell’UNESCO, dedicati alla comunicazione e all’informazione, saranno ricordati dal Centro di Firenze con una serie d’iniziative quali la presentazione di documentazione relativa all’attività dell’UNESCO nell’ambito della comunicazione attraverso la radio e con l’indizione di un Concorso “Uno spot per celebrare i 60 anni della TV o i 90 anni della radio” in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e riservato agli studenti delle Scuole di primo e secondo grado, che si propone di sensibilizzare i giovani, attraverso gli strumenti tradizionali di comunicazione e a quelli offerti dalle nuove tecnologie, al rispetto della persona e dei diritti universali dell’uomo.
Lo sforzo dei Club UNESCO a livello Italiano e mondiale si è focalizzato sul tema dell’etica globale e del dialogo fra le culture ed il tema dell’etica globale è stato oggetto dell’Esecutivo della Federazione Mondiale dei Clubs Unesco di Lucca e Firenze e dei successivi incontri a Pechino e ad Astana.
Le iniziative promosse dal Centro Unesco di Firenze e dalla Sede Rai della Toscana si svilupperanno nel corso di tutto il 2014. Il programma di lavoro si articolerà pertanto nel corso di tutto l’anno, con alcuni appuntamenti centrali.
Il concorso aperto ai giovani, sul tema “ la Radio strumento di incontro e comunicazione fra paesi diversi", invita i giovani a creare uno slogan o un testo brevissimo, adatto a trasmissione su webLa scelta del giorno 13 febbraio da parte delle Nazioni Unite e dell’UNESCO non è stata casuale: proprio in quella giornata del 1946, andò per la prima volta in onda la trasmissione della radio dell’ONU, introdotta dallo speaker con le storiche parole: “Questa è la Radio delle Nazioni Unite che si rivolge a tutti i Popoli del mondo”.

La partecipazione della Sede Rai Toscana, fin dalla prima Giornata Mondiale della Radio UNESCO celebrata nel 2012, testimonia il ruolo centrale proprio che la Rai ha rivestito nella progressiva espansione e "popolarizzazione" di questo mezzo di comunicazione di massa, la cui nascita in Italia avvenne nell’estate del 1924 (con le sue progenitrici prima URI e poi EIAR). Questo impegno è stato da allora alla base dell’attività della RAI Toscana che ha giocato un grande ruolo nella produzione radiofonica, la cui vocazione di Centro di Produzione Radiofonico di rilievo nazionale fu sancita dalla realizzazione della nuova Sede Rai di Largo De Gasperi a Firenze, inaugurata nel 1968, funzione poi progressivamente perduta nel corso dei decenni successivi. Gli obiettivi e i programmi dell’UNESCO e della Rai , dedicati alla comunicazione e all’ informazione, saranno ricordati con una serie d’iniziative quali la presentazione di documentazione relativa all'attività dell’UNESCO nell’ ambito della comunicazione attraverso la radio e con l’indizione di un Concorso “ Io e gli altri: le parole giuste per capirci” in collaborazione con l’Assessorato all’ Educazione del Comune di Firenze e riservato agli studenti delle Scuole di primo e secondo grado, che si propone di sensibilizzare i giovani, attraverso gli strumenti tradizionali di comunicazione e a quelli offerti dalle nuove tecnologie, al rispetto della persona e dei diritti universali dell’uomo.

La Mostra delle Radio d'Epoca

 

Per questi motivi, la Sede Rai Toscana ha promosso un nuovo allestimento di una Mostra degli apparecchi radiofonici, ospitata nei locali del proprio palazzo e realizzata con la collaborazione essenziale dell’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE) che ha messo a disposizione parte delle collezioni private dei propri Soci. La storia della Radio, riassunta attraverso l’esposizione degli apparati, racconta l’evoluzione della radio dai primi esperimenti di comunicazione legati al nome dello scienziato Guglielmo Marconi, fino alla sua diffusione di massa e al ruolo esercitato nel contribuire a creare e diffondere l’identità sociale e culturale del Paese. Occorrerà, infatti, attendere gli anni successivi al 1954 (anno di inizio della prima trasmissione televisiva della Rai), nei quali si verifica la coincidenza della maggiore attrattiva della televisione e delle sue immagini, rispetto ai soli suoni della radio, che decreta il ruolo di “sorella minore” di quest’ultima. Basteranno tuttavia pochi anni alla “sorella minore”, per assistere al fenomeno della nascita delle Radio libere a cavallo degli anni ’70 e ’80, autentica esplosione di vivacità nel nostro Paese e che in qualche modo perdura fino ai giorni nostri, con la progressiva stabilizzazione delle emittenti radiofoniche, disseminate nell’ intero territorio nazionale.

I tempi mutano rapidamente, arriviamo ai giorni nostri e la radio gioca e vince la sua nuova partita con la televisione, grazie al web. Quest’ultimo manifesta infatti una capacità rilevante non soltanto nel confinare progressivamente nella terza e quarta età la grande parte della platea di riferimento negli ascolti televisivi, riservando invece per esso il territorio sconfinato dei giovani (in brevissimo tempo la loro media di ascolto televisivo di circa 4 ore al giorno, si trasferisce in massa alla Rete). E allora la ormai ex “sorella minore”torna a vivere una seconda stagione di giovinezza, sia con l’ascolto in Rete della normale programmazione radiofonica, sia attraverso le applicazioni in podcast, sia infine con la nascita delle radio dedicate – le web radio – tanti più diffuse da indurre la stessa Rai a varare ben tre proprie Web Radio Rai, che vanno ad aggiungersi all’offerta complessiva della radiofonia targata Rai, composta ora di sette canali.

Il precedente allestimento della Mostra della Radio, realizzata e curata dall’Associazione Italiana Radio d’Epoca (AIRE), ha avuto oltre 2.000 visitatori, composti dagli studenti le cui Scuole di appartenenza hanno partecipato al Progetto “Le Chiavi della Città” promosso dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, da studenti delle Scuole superiori dell’intera Toscana ma anche provenienti da altre Regioni, da Associazioni e Sodalizi di cittadini.
Il nuovo allestimento della Mostra, che si inaugura oggi, oltre che a raddoppiare il proprio spazio espositivo presso la Sede Rai Toscana, prevede ancora una volta la preziosa e indispensabile opera di collaborazione volontaria da parte dei Soci dell’AIRE, che hanno nuovamente assunto il compito di illustrare ai visitatori i suoi contenuti. Nello stesso ambito, inoltre, è stato nuovamente reso disponibile un locale, per consentire al Centro UNESCO di Firenze di presentare ulteriore documentazione sull’impegno dell’UNESCO nel campo della comunicazione e della radio diffusione nel mondo, a favore dell’educazione, della cultura, della solidarietà e di illustrare le proprie finalità, le attività svolte e quelle in programma.

L’ingresso alla Mostra presso la Sede Rai è gratuito, dal lunedì al venerdì, ed è consentito previa prenotazione al numero telefonico 055.2488201 (ore ufficio) per la costituzione di gruppi composti da 20/25 persone. E’ possibile inoltre prenotare la visita all’indirizzo mail direzione.firenze@rai.it